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Google Meet vs Zoom: e il vincitore è...

Google Meet vs Zoom

Durante il lockdown dovuto alla pandemia sembrava che tutto si fosse fermato. Ma se ci pensi bene, si è davvero bloccato tutto? In realtà, quel periodo ha messo in luce quanto il lavoro da remoto e la connettività Internet possano essere utili, efficaci e veloci.

Le videoconferenze, i registratori dello schermo e altri strumenti hanno reso tutto sorprendentemente fluido e semplice. Molti di noi si sono chiesti se ci sarebbe mai stato davvero bisogno di tornare in ufficio a tempo pieno.

Uno dei vantaggi principali del lavoro in presenza sono le riunioni faccia a faccia e la connessione umana. In un contesto di lavoro da casa, però, questo viene meno e bisogna fare i conti con problemi di gestione del tempo e persone che collaborano da fusi orari diversi.

In questi casi, le riunioni virtuali diventano spesso l’unica opzione sensata: accendi il computer o il laptop, attivi la videocamera e avvii il meeting. In tempo reale puoi vedere, sentire e interagire con gli altri quasi come se foste nella stessa stanza.

Secondo CoSo Cloud, il 77% dei lavoratori remoti trova più produttivo lavorare da casa. Inoltre, il 50% delle persone, secondo Owl Labs, continuerà a cercare lavori che prevedono il remote working anche dopo la pandemia.

Queste statistiche non sorprendono. Le app per l’ufficio già popolari, come Google Meet e Zoom, sono diventate ancora più diffuse man mano che si arricchivano di funzionalità per stare al passo con il ritmo del lavoro da remoto.

Le app hanno dovuto aggiornare continuamente il proprio software con nuove feature per rendere l’esperienza del lavoro a distanza davvero valida. Ad esempio:

  • ScreenRec (che offre opzioni di registrazione dello schermo e comunicazione visiva),
  • Slack,
  • Cisco Webex,
  • Zoho meetings,
  • Asana (gestione del lavoro),
  • Skype.

tutti possono funzionare come alternative a Zoom e Google Meet.

In questo mare di applicazioni, però, qui ci concentriamo su Google Meet e Zoom. Sono le due app più utilizzate dai lavoratori in smart working e vengono continuamente messe a confronto per capire quale sia la migliore. Ecco quindi un’analisi dettagliata di Zoom e Google Meet per aiutarti a decidere quale fa davvero al caso tuo.

Google Meet vs Zoom: panoramica

Per essere onesti, entrambi i servizi sono usati in aziende e scuole di tutto il mondo. Offrono videochiamate numerose, condivisione dello schermo, chat e scambio di documenti. Dove si differenziano, quindi?

In sintesi, entrambe le app sono importanti per il lavoro da remoto e possono aiutare a organizzare riunioni di team efficaci e una buona collaborazione a distanza.

Google Meet

Zoom

Opzione gratuita

Sì – piano Basic

Sì – piano Basic

Prezzo

8–20 $ per utente

15–20 $/mese/host

Numero di partecipanti

Fino a 250

Fino a 1.000

Limite di tempo

Fino a 24 ore

Fino a 30 ore

Condivisione schermo

Registrazione

Solo i membri G Suite possono registrare

Sì (salva sul computer oppure, con il piano a pagamento, nel cloud)

Crittografia delle chiamate

Filtri video

Aggiunti di recente

Sfondi virtuali

Stanze separate (breakout room)

Lavagna integrata

Sì, tramite Google Jamboard

Alzata di mano

Integrazioni

Sì, con Google Workspace e con i servizi Microsoft 365.

Sì, si integra con i servizi Google e con Outlook, Facebook, Skype e molti altri (in totale circa 888 strumenti).

Sottotitoli

Sì, sottotitoli in tempo reale (solo in inglese)

Sì, manuali o tramite servizi di terze parti

Anche se Zoom offre più funzioni, Google Meet sta recuperando terreno aggiungendo continuamente novità e riducendo il divario.

Google Meet vs Zoom: analisi dettagliata

Limitazioni

Limitazioni Google Meet

Zoom è stato creato pensando fin dall’inizio a un utilizzo a livello enterprise. Per questo è estremamente robusto e ricco di funzionalità. Se però cerchi semplicità, Google Meet è probabilmente la scelta più adatta. Si integra più facilmente con G Suite, che molte aziende usano già, ed è considerato più sicuro di Zoom.

Per riunioni molto lunghe e gruppi numerosi, Zoom è più indicato. Inoltre, la sua interfaccia è spesso più apprezzata dagli utenti Mac, che è una delle limitazioni di Google Meet.

Con le opzioni gratuite di base, in entrambi i casi non puoi registrare o salvare facilmente la riunione e sei soggetto a un limite di tempo di circa 40–60 minuti.

Nel rapporto tra funzioni e prezzo, l’abbonamento a pagamento di Zoom finisce per costare di più rispetto a Google Meet. Se Google dovesse rendere Meet completamente gratuito per tutti in futuro, la competizione diventerebbe ancora più agguerrita.

Condivisione schermo

Entrambe le app offrono modalità simili di condivisione dello schermo. In Google Meet è presente la scheda Presenta ora, che ti permette di scegliere se condividere una finestra, l’intero schermo o una singola scheda di Chrome. In Safari, invece, puoi condividere solo lo schermo intero.

Zoom ti consente di scegliere in modo più granulare cosa condividere, e non solo lo schermo: puoi condividere anche audio, video, lavagna e più schermi contemporaneamente.

Puoi inoltre consentire a più persone di condividere lo schermo nello stesso momento, opzione che in un meeting Google non è sempre disponibile.

Condivisione file

Zoom Vs Google Meet

In Google Meet puoi allegare file di qualsiasi tipo prima dell’inizio della riunione, così tutti i partecipanti avranno accesso diretto ai documenti necessari.

In Zoom, attivando il trasferimento di file, puoi inviare documenti agli altri partecipanti durante il webinar o la call tramite la chat, sia al gruppo intero che a singoli utenti o in messaggi privati.

Chat

Google Meet ti permette di scambiare messaggi durante la chiamata, ma una volta terminato il meeting anche la cronologia della chat svanisce (a meno di piani Pro che prevedano funzionalità aggiuntive). Inoltre non puoi vedere i messaggi inviati prima del tuo ingresso nella riunione.

Zoom offre due tipi di messaggistica: privata e pubblica (visibile a tutti). Google Meet non ha la stessa flessibilità.

Sicurezza

Google Meet recensione

Per Google Meet la sicurezza non è un problema secondario. La piattaforma include numerose funzionalità, tra cui:

  • crittografia delle comunicazioni;
  • opzioni di verifica in due passaggi per gli account utente;
  • DLP (Data Loss Prevention) per lo storage su Google Drive;
  • Programmi avanzati di protezione per gli account più sensibili.

Google Meet aderisce inoltre a protocolli come:

  • Datagram Transport Layer Security (DTLS);
  • SRTP, ovvero il protocollo sicuro per il trasporto in tempo reale.

Zoom, al contrario, ha introdotto molte misure di sicurezza solo di recente, durante la pandemia. La novità più importante è l’adozione dello standard di crittografia AES 256‑bit GCM, pensato per proteggere le chiamate da possibili attacchi.

Registrazione

La versione gratuita di Google Meet non consente di registrare le riunioni. Se però sei un utente G Suite a pagamento, puoi registrare in modo semplice e salvare automaticamente le registrazioni su Drive.

Zoom, invece, permette la registrazione sia agli utenti del piano gratuito sia a quelli paganti, in formato MP4 (video) e M4A (audio), che puoi salvare in locale sul tuo sistema. Con la versione a pagamento, puoi anche salvare automaticamente le registrazioni nel cloud e usufruire della trascrizione dell’audio.

Integrazioni

Meet vs Zoom

Google Meet è pienamente integrato con le altre app Google – Gmail, Google Calendar e Drive – nonché con le applicazioni Microsoft 365 come Outlook.

Zoom offre le stesse integrazioni, con in più collegamenti a Facebook, Skype, Zapier e molti altri servizi. In totale, Zoom integra circa 888 strumenti, che coprono categorie come assistenza clienti, finanza ed education. Meet, invece, non offre ancora così tante integrazioni di terze parti.

Prezzi

Google Meet e Zoom hanno piani in gran parte simili.

Google Meet propone tre livelli: il piano gratuito consente chiamate fino a un’ora e un massimo di 100 partecipanti; il piano a pagamento parte da 8 $ per utente attivo al mese e porta il limite a 150 partecipanti e 24 ore di durata per chiamata; il piano più alto ha prezzo personalizzato e permette fino a 250 partecipanti.

Zoom offre diversi piani a partire da Basic, gratuito, che consente di ospitare fino a 100 partecipanti per 40 minuti. Il piano Pro costa 149,90 $ l’anno ed è pensato per i team piccoli: mantiene le funzionalità del Basic ma aggiunge 30 ore di durata massima, streaming sui social e 1 GB di spazio per registrazioni nel cloud. Il piano Business, pensato per aziende di medie dimensioni, costa 199,90 $ l’anno, mentre Zoom United Business arriva a circa 350 $ l’anno.

Il verdetto

In questa sfida Zoom vs Google Meet è evidente che entrambe le app offrono ottime funzionalità. Hanno tutto ciò che serve per organizzare videoconferenze semplici e rapide. È anche giusto dire che, durante la pandemia, entrambe sono state aggiornate di frequente. La scelta finale dipenderà quindi dal tuo budget, dal contesto di lavoro, dal workflow e da altri fattori (come i requisiti di banda delle due soluzioni).

Se vuoi una quantità maggiore di funzionalità avanzate, potresti preferire Zoom: ti permette di registrare le riunioni sul tuo computer anche con il piano gratuito, offre una ricca scelta di sfondi virtuali e ha un sistema di messaggistica e un’interfaccia spesso ritenuti più completi (soprattutto se preferisci scrivere a singoli anziché al gruppo).

Se invece cerchi semplicità, Google Meet potrebbe essere la soluzione ideale. Con il piano gratuito, Google Meet offre un limite di 60 minuti, migliore rispetto ai 40 di Zoom. E se tutto ciò che ti serve è effettuare videochiamate e interagire con il team, Meet è una scelta più che valida. Inoltre, continua a introdurre molte delle funzionalità che Zoom già possedeva, rendendo la competizione sempre più serrata.

***BONUS*** Come ridurre la «meeting fatigue»

Stare seduti davanti al computer per ore può diventare stancante. Esiste persino un termine, Zoom fatigue, per indicare l’affaticamento dovuto alle videoconferenze continue. In molti casi questo si può evitare usando strumenti interattivi alternativi, come ScreenRec.

ScreenRec ti fornisce gli strumenti per creare contenuti online e una piattaforma sicura su cui pubblicarli. È un registratore di schermo e strumento per screenshot gratuito che ti consente di registrare video e audio in HD senza limiti e di catturare schermate.

Puoi creare tutorial e video formativi, commentare presentazioni e dare feedback. ScreenRec salva automaticamente le registrazioni e ti permette di creare una libreria visiva di video diversi in modo semplice. Provalo!

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