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Come collaborare con i colleghi che lavorano da remoto

Come collaborare con i colleghi da remoto

Il lavoro da remoto non è solo una scrivania in salotto a pochi metri dal frigorifero: è un nuovo modo di comunicare e collaborare con i colleghi. Nell’ultimo periodo email, chat e piattaforme di videoconferenza sono passate dall’essere «un» canale di comunicazione a diventare, spesso, l’unico. A questo si aggiungono la difficoltà nel leggere le espressioni del viso, i rapporti di team che si affievoliscono con la distanza e la stanchezza generale. Ciò che prima si risolveva in due minuti davanti alla macchinetta del caffè oggi richiede decine di messaggi o una riunione in più.

Per ottenere risultati, chi lavora in un team distribuito deve sentirsi un vero giocatore di squadra, coinvolto nel progetto tanto quanto chi è in ufficio. I team virtuali, però, si scontrano spesso con gli stessi problemi: ci si sente più soli, si fatica a capire fino in fondo il proprio ruolo e a percepire il valore del proprio contributo. Vediamo quindi come collaborare in modo efficace con i colleghi remoti.

Orari di lavoro dei colleghi in altri Paesi

Quando collabori con colleghi che si trovano in fusi orari diversi, tenere conto delle differenze di orario è fondamentale, soprattutto se vuoi che la comunicazione del tuo team remoto funzioni davvero. Condividi il tuo calendario con i colleghi, in modo da individuare facilmente le fasce orarie in cui siete tutti disponibili per call e allineamenti sui progetti. Strumenti come World Clock Meeting ti aiutano a evitare errori con i fusi orari.

Ricorda anche le festività nazionali: è possibile che un collega all’altro capo del mondo sia in vacanza proprio mentre per te è un normale giorno lavorativo. Crea un calendario condiviso del team e segnaci le festività per ogni Paese o area geografica: ti aiuterà a pianificare meglio scadenze e riunioni.

Dare feedback in modo puntuale

Come lavorare con un team remoto

Il feedback è ancora più importante quando si lavora a distanza. Dare ai colleghi remoti un riscontro regolare sul loro lavoro li aiuta a capire cosa stanno facendo bene, dove possono migliorare e qual è il valore reale del loro contributo. Questo è uno dei modi più efficaci per mantenerli motivati.

Secondo un report di Wrike, il 39% degli intervistati indica una collaborazione poco efficace — sia in presenza che da remoto — come una delle principali cause di stress sul lavoro. Questo vale in modo particolare per chi lavora a distanza: quando non ci si vede tutti i giorni, è più facile che il loro impegno passi inosservato. Per far sentire tutti valorizzati, è essenziale lavorare sulla qualità e sulla frequenza del feedback.

Consiglio pratico

Responsabili e team leader dovrebbero programmare regolarmente incontri one‑to‑one. Organizza video call individuali e invia video email con ScreenRec per tenere i colleghi remoti sempre allineati.

Questo formato ti permette di valutare i risultati intermedi e capire se le aspettative del collega sono in linea con quelle del team. Nelle conversazioni più delicate, cerca di usare sempre anche il video: il linguaggio del corpo e le espressioni del viso sono fondamentali per una comunicazione efficace. Durante un one‑to‑one puoi, ad esempio, parlare di:

  • Come stanno andando i progetti di cui si occupa e se è soddisfatto del proprio lavoro in generale.
  • Eventuali difficoltà che sta incontrando e se ha bisogno di supporto da parte tua o del resto del team.
  • Cosa si potrebbe migliorare e in che modo.
  • Obiettivi per il lavoro da remoto o OKR (Objectives and Key Results). Se la tua azienda utilizza questo metodo, gli OKR aiutano ad allineare gli obiettivi individuali e di team e a monitorare l’avanzamento dei progetti.
  • Temi più leggeri e non legati al lavoro, se il collega ha voglia di condividerli.

Cosa puoi fare con le video email:

  • Inviare feedback su codice, design, testi o altre attività che i colleghi possono rivedere quando sono più liberi (così eviti interruzioni continue).
  • Fare un breve briefing sulle attività in arrivo o sulle priorità della settimana.
  • Condividere idee, spunti o best practice che hai scoperto di recente.
  • Registrare lo schermo per documentare bug o problemi e segnalarli in modo chiaro.
  • Creare velocemente mini‑tutorial per i nuovi assunti o per i clienti.
  • Offrire un’alternativa all’email tradizionale che riduce il ping‑pong di messaggi.

Rendere trasparenti i processi di lavoro

Comunicazione nel lavoro da remoto

Quando i processi di lavoro non sono chiari e trasparenti, l’efficacia del team ne risente. Uno dei problemi più comuni è la frammentazione delle informazioni: file sparsi tra diverse piattaforme di content management, email, chat, note personali, riunioni improvvisate. Così tutti perdono tempo a rincorrere aggiornamenti e diventa difficile avere una visione d’insieme dei progetti.

Consiglio pratico

Metti nero su bianco le aspettative verso i colleghi remoti e discutile fin dall’inizio. Le modalità di collaborazione e comunicazione devono essere trasparenti e comprensibili per tutti. Per riuscirci servono strumenti flessibili, che si adattino alle esigenze del team. In una piattaforma come Wrike, ad esempio, ogni persona può seguire l’andamento dei progetti su un diagramma di Gantt aggiornato in tempo reale.

Per rendere le comunicazioni più chiare, puoi usare ScreenRec per mostrare visivamente modifiche, bug o idee a designer e sviluppatori. Commentare direttamente su schermate e file aiuta a ridurre i malintesi e velocizza le correzioni.

Comunicare con il management

Chi lavora da remoto spesso ha più domande di chi è in ufficio, ma ha meno occasioni per «fermare il capo in corridoio» e chiedere chiarimenti al volo.

Consiglio pratico

Organizza momenti di Q&A aperti con il management, ad esempio brevi sessioni di domande e risposte in diretta video, in cui tutti possano chiedere ciò che vogliono. Incoraggia l’intero team a partecipare, magari raccogliendo le domande in anticipo per dare spazio a più persone possibile.

Motivare e coinvolgere i lavoratori remoti

Comunicazione con il team remoto

Una buona comunicazione è la base per mantenere coinvolti i colleghi remoti e farli sentire parte del team. Al contrario, la mancanza di scambi e aggiornamenti è una delle sfide più grandi quando si tratta di gestire team remoti.

Consiglio pratico

Crea almeno una chat di lavoro unica per l’intero team (per esempio su Slack) in cui far confluire le discussioni più importanti sui progetti. Se l’azienda è grande, puoi organizzare canali separati per marketing, vendite, assistenza clienti, sviluppo, ecc. L’obiettivo è evitare che le informazioni si disperdano in mille conversazioni private e che qualcuno resti escluso.

Inoltre, valuta l’introduzione di un sistema interno di riconoscimento e rewarding che renda più visibile il contributo di tutti. Un servizio come Bonusly, ad esempio, permette ai colleghi di assegnarsi a vicenda piccoli «punti premio» per il supporto dato, le idee condivise o i risultati raggiunti. I punti accumulati possono poi essere convertiti in benefit, buoni regalo o giorni di ferie extra, secondo le regole stabilite dall’azienda.

Superare le barriere culturali

Sfide della collaborazione a distanza

Differenze culturali e barriere linguistiche possono rendere più difficile costruire relazioni di fiducia all’interno di un team internazionale.

Consiglio pratico

Definisci alcune regole di etichetta per la comunicazione interna, soprattutto nelle chat di lavoro. Ad esempio, potresti stabilire che la lingua comune sia l’inglese, in modo che tutti possano seguire le conversazioni più importanti e non si creino «sotto‑canali» in lingue che escludono parte del team.

Puoi anche creare una chat informale «senza tema» in cui scambiarsi curiosità, foto e articoli interessanti. Giocare online insieme, ritagliarsi momenti di chiacchiera uno‑a‑uno o inviarsi piccoli regali in occasione delle festività aiuta a costruire relazioni più autentiche. Più sarai creativo nell’ideare queste iniziative, più il team ne trarrà beneficio.

Incontri informali

Collaborazione con team remoti

Coinvolgere i colleghi remoti nelle attività informali può essere più complicato, anche quando organizzi momenti social con regolarità.

Consiglio pratico

Quando possibile, prevedi un budget dedicato a eventi condivisi con i colleghi remoti. Includi nel piano anche eventuali trasferte e qualche notte in hotel per chi arriva da fuori città. L’ideale sarebbe organizzare almeno uno o due incontri in presenza all’anno, sotto forma di team building o conferenze interne. Sono momenti preziosi per allinearsi sugli obiettivi comuni, scambiarsi idee e rafforzare la fiducia reciproca. Dopo ogni evento, chiedi un feedback ai partecipanti per capire cosa ha funzionato e cosa si può migliorare.

Se non è possibile organizzare un grande evento, valuta comunque la possibilità di invitare a rotazione i colleghi remoti in ufficio per qualche giorno. Anche brevi periodi di lavoro fianco a fianco possono fare la differenza nel consolidare le relazioni.

Come comunicare al meglio nelle chat di lavoro

Nel contesto della comunicazione professionale, le app di messaggistica si sono posizionate a metà strada tra email e telefonate: più rapide delle mail, ma meno intrusive di una chiamata. Per evitare che diventino una fonte di stress (per te e per i colleghi), può essere utile darsi qualche semplice regola.

Rispetta gli orari di lavoro (e di riposo)

Molte persone controllano le email in orari ben precisi e le ignorano nel tempo libero, soprattutto la sera e nei weekend. Le notifiche delle chat, invece, arrivano spesso in tempo reale sul telefono e possono interrompere chi è a cena, in palestra o con la famiglia. Fai attenzione a non scrivere messaggi di lavoro a tarda sera o nei momenti in cui sai che i colleghi non sono operativi.

Non cambiare continuamente app

Una buona regola è «una persona, un canale». Evita di iniziare una conversazione su Telegram, spostarla su WhatsApp e poi proseguirla su Skype: così diventa impossibile ricostruire la cronologia e recuperare le informazioni importanti. Se un collega non risponde subito su un canale, non è necessario rincorrerlo su tutti gli altri.

Non spezzare ogni frase in un messaggio

Scrivere un messaggio per ogni parola o frase può sembrare naturale, come in una chiacchierata dal vivo, ma per chi legge è faticoso. I colleghi non vogliono scorrere decine di notifiche per capire cosa stai chiedendo: preferiscono un unico messaggio chiaro. Sforzarsi di riassumere l’idea principale in poche righe aiuta a rendere la comunicazione più efficace.

Usa sticker ed emoji con buon senso

Sticker ed emoji sono un ottimo modo per rendere le conversazioni più umane e chiudere un messaggio con un tocco di leggerezza. Ma è facile esagerare.

  • Evita sticker ed emoji quando parli di problemi seri o di errori importanti, soprattutto se sei tu ad averli commessi: rischieresti di sembrare poco professionale o superficiale.
  • Non inviare sticker o faccine dal significato ambiguo o con battute che potrebbero risultare offensive: non tutti condividono lo stesso senso dell’umorismo.

Non abusare dei messaggi vocali

Come comunicare con un team remoto

I messaggi vocali dividono le persone: c’è chi li adora e chi li detesta. Per farli apprezzare anche a chi li riceve, basta seguire qualche semplice regola.

  • Aggiungi sempre un breve testo che riassuma il contenuto dell’audio, così chi lo riceve capisce subito di cosa parli e può ritrovarlo facilmente con una ricerca.
  • Evita di comunicare notizie urgenti solo a voce: se la persona è in riunione o senza cuffie, potrebbe non riuscire ad ascoltare il messaggio in tempo.
  • Non assegnare task complessi tramite vocale: senza un riferimento scritto è facile dimenticare dettagli importanti.
  • Cerca di ridurre al minimo i rumori di fondo: un audio pulito è più facile da seguire e, ricordalo, i messaggi vocali possono essere inoltrati.

Usati con attenzione, i messaggi vocali possono diventare un alleato prezioso, ad esempio per raccogliere rapidamente un feedback o fare una breve intervista a un collega che si trova in un altro fuso orario.

Conclusioni

Per collaborare in modo efficace con i colleghi remoti, tieni a mente questi punti chiave:

  • Tieni conto dei fusi orari e delle festività locali, rispettando l’equilibrio vita‑lavoro dei colleghi.
  • Organizza momenti fissi per dare e ricevere feedback, anche in forma one‑to‑one.
  • Rendi i processi di lavoro il più trasparenti possibile, così tutti possono seguire l’andamento dei progetti.
  • Pensa attivamente a come mantenere alta la motivazione e il coinvolgimento di chi lavora da remoto.
  • Definisci strumenti e regole chiare per la collaborazione e la comunicazione interna.
  • Prevedi occasioni di incontro informale, dal semplice happy hour virtuale ai retreat in presenza.

Riferimenti e approfondimenti

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